Come ci vedono dall’Estero?

Ecco un sunto, di come siam visti oltralpe.

Bene direi…

P.S. Grazie Charlie Brooker per farci sentire degli ingenui rincoglioniti!

Chi è Charlie Brooker?

(da wikipedia, originale in english sul sito)

Charlton “Charlie” Brooker (nato il 3 marzo 1971 è un giornalista britannico, scrittore comico e broadcaster. Il suo stile di umorismo è selvaggio e profano, con elementi surreali e un coerente pessimismo satirico. A differenza di molti comici e giornalisti italiani si può permettere di dire quello che pensa…

Val Ceronda e Casternone

Uno dei primi itinerari che abbiamo provato dal libro descritto nel post precedente è uno dei più vicini alla città di Torino, ossia i 3 percorsi che partono dalla borgata Molino di Punta a Val Della Torre, a soli 22 chilometri da Torino.

Il lunedì prefissato per la gita ci siamo avviati esattamente come NON si deve fare. Siam partiti tardi, verso le 9 poco attrezzati e completamente assonnati e stanchi.

Con facilità in macchina siamo usciti da Torino, sorpassando Collegno e Alpignano arrivando cosi a Val Della Torre.

Seguite le indicazioni di come arrivare ci siamo un attimo persi per il paese, bisognava girare prima della torre storica e non dopo…

Dopo la fase di ripiglio abbiam proseguito fino alla borgata Molino di Punta (547 m) abbiam poi svoltato a destra in via Trucco Rossato, trovando subito un ampio piazzale (dove NON abbiamo chiesto permesso per parcheggiare alla trattoria anche se ovunque c’è scritto diversamente).

Il sentiero è facilmente percorribile, con il poco sole del 20 di febbraio, sale però decisamente; è molto ben segnato, e i tempi previsti sono esatti con quello che ci vuole a salire (2.45 ore…)

Il panorama è decisamente brullo, sembra sia passato un incendio per tutta la valle, ma il sentiero è così bello e ben segnato che salire è un piacere. Che non porteremo a termine però… Il sonno accumulato la notte precedente ci farà desistere ad arrivare fino in cima, ma il posto è ideale anche solo per farsi un sonnellino!

Insomma, la prossima volta cercheremo di arrivare alla fine portandoci con noi qualche foto per gli amici del blog, per ora i semplici racconti di un sonno all’aria aperta.

Sentieri del Canavese

In occasione della laurea della mia compagna abbiamo passato una settimana a Ceresole Reale, alta montagna, a ciaspolare e a camminare su per sentieri solitari (se non per sparuti camosci).

Le edicole del paesino nel parco del Gran Paradiso sono a tema con la natura circostante, i libri all’interno hanno argomenti che spaziano dal trekking montano alle ciaspole e all’arrampicata.

Una di queste ci ha particolarmente colpito facendoci procedere all’acquisto forsennato di libri su libri, fra cui: “I più bei sentieri segnalati della provincia di Torino” (Blu Edizioni, 14 iuri tondi tondi, leggi la scheda).

La stampa è perfetta, carta patinata con foto a colori, schede tecniche esaurienti e comprensibili, 62 escursioni in montagna suddivise in 13 sottozone/valli della provincia.

Alcune di queste schede, tredici, le potete ritrovare nel sito della provincia, e a parte quella della Sagra di San Michele sono tutte a carattere escursionistico (ossia ti si spaccano le gambe, minimo ti fai 3 ore di camminata con dislivello di minimo 500metri).

Ogni scheda ha una cartina, una nota tecnica, una breve descrizione di come arrivare all’inizio del sentiero e l’itinerario da seguire per portarlo a termine.

A prima vista il libro sembra effettivamente utile, ma questo lo si può dire solo provando di volta in volta i sentieri e se le indicazioni sono esaurienti e complete. Noi che qualcuno l’abbiamo provato ad affrontare il libro lo consigliamo, del resto per il costo relativamente basso non ne consigliamo nemmeno di far le fotocopie, a meno che non siano a gratis. Il bianco e nero rovina le mappe dei vari percorsi.

I filtri delle caraffe filtranti

filtro-caraffa-nuovoPREMESSA: Questo post è dedicato SOLO agli utenti di caraffa filtrante. Per tutti coloro che storcono il naso: in alcune zone in italia sono utili e, forse un giorno vi racconterò perchè.

Dopo il necessario acquisto di una caraffa filtrante e l’inserimento del primo virgineo filtro nella suddetta, la prima domanda che ci è venuta è stata: cosa mai ci sarà DENTRO?

Ed a chi non è venuta in effetti?

Quindi, ora, dopo il primo fatidico mese procediamo all’apertura del filtro oramai esausto.

Naturalmente su youtube trovate il video dell’alienato che le ha aperte prima di noi… E vedendo la difficolta possiamo testimoniare che con la sega viene meglio che con il taglierino!

Comunque, a vedere il suo filtro BRITA salta subito all’occhio che non vi è molta differenza tra una marca e l’altra.

Sempre sabbietta c’è dentro.

Dalle foto si intravede che abbiamo una cucina un po’ diversa dal normale… Chissà mai se vi spiegheremo come personalizzarla anche voi.